Il tennistavolo ha un primo vincitore!

Il primo torneo che si è svolto alla Casa di Reclusione maschile di Rebibbia a Roma è stato un successo, ora ci si rivede a settembre!

Venerdì 30 giugno si è svolto il primo torneo interno per i nostri atleti di tennistavolo all’interno della Casa di Reclusione di Rebibbia. Il Coach Fabio Di Silvio ha voluto salutare così quelli che per un mese intenso sono stati i suoi allievi e che rincontrerà a settembre.

Un torneo molto partecipato che ha visto quattro finalisti e ha decretato che un vincitore!

All’iniziativa hanno partecipato anche Andrea Pizzi, Presidente del Comitato regionale del Lazio della FITET e Luciano Perez, atleta e allenatore di tennistavolo, e li ringraziamo entrambi per il sostegno!

Ci si rivede a settembre!
#Dirittiallavittoria

Il primo torneo di Tennistavolo!

Per concludere il corso intensivo del mese di luglio, i detenuti si sfideranno in un torneo interno, prima di salutarci fino a settembre

🏓 Il prossimo venerdì 30 luglio nella Casa di Reclusione di Rebibbia a Roma si svolgerà il torneo finale del corso intensivo di #tennistavolo.Per tutto il mese di luglio un gruppo di detenuti si è allenato con il nostro coach Fabio Di Silvio, apprendendo regole e tecniche dello #sport! Venerdì si confronteranno in un torneo interno alla presenza di:Andrea Pizzi, Presidente Fitet Lazio – Comitato Regionale LazioSaranno presenti anche due atleti di tennistavolo che faranno un’esibizione finale.Dopo il torneo ci rivedremo a settembre per ricominciare l’attività di tennistavolo!#Dirittiallavittoria🏓

Atletico Diritti al Mundialido!

Nella 23esima edizione del Mundialido rappresenteremo l’Italia

È partita la scorsa settimana la ventitreesima edizione del torneo per l’integrazione “Mundialido Club Italia” che quest’anno si svolgerà al campo “Fiorentini” a La Rustica a Roma.

Anche quest’anno Atletico Diritti rappresenterà l’Italia.

Due le partite fino ad ora disputate e 3 i punti totalizzati dalla nostra squadra.
Esordio amaro contro l’Ethiopia che ci ha sconfitti per 3 a 0.

https://www.youtube.com/watch?v=wk-uSLdRSBE

Stesso risultato, 3 a 0, ma a nostro favore nella seconda gara del torneo, contro l’Honduras con le reti di Edoardo Lolato, Gianluca Falciatori, Francesco De Fazio.

https://www.youtube.com/watch?v=ZW5prPLC3QE

Nasce la sezione di Tennistavolo della Polisportiva!

Nella casa di reclusione di Rebibbia, i detenuti imparano le tecniche di tennistavolo in un corso intensivo estivo

Dal 28 giugno è attiva presso la casa di reclusione di Rebibbia maschile, a Roma, la sezione di tennistavolo di Atletico Diritti.
Con un corso intensivo tenuto da Fabio Di Silvio, i detenuti avranno l’opportunità di apprendere le tecniche del tennistavolo e praticare uno sport nel corso dei mesi estivi.

L’estate negli istituti di pena è un periodo complesso, le attività che generalmente riempiono le giornate di detenzione si riducono notevolmente per poi riprendere in autunno.

Da qui nasce la nostra scelta proprio del periodo estivo per iniziare una nuova avventura con la sezione di Tennistavolo.

Questo nostro progetto ha trovato l’entusiasmo del Comitato Regionale Lazio della FITET, che ha deciso di patrocinare la nostra iniziativa e di donarci del materiale sportivo, nonché il sostegno della FITET Nazionale, grazie alla quale il carcere di Rebibbia può oggi contare su un tavolo da ping pong aggiuntivo. A entrambe va il nostro ringraziamento per un supporto per noi davvero prezioso.

Vi teniamo aggiornati!

Barbara di Atletico Diritti femminile dal Papa

In piena pandemia Papa Francesco ha incontrato Barbara, poetessa e giocatrice di calcio a 5 di Atletico Diritti, detenuta nell’istituto di Rebibbia Femminile

Barbara che difende i pali della nostra squadra di calcio a 5 femminile ha rappresentato l’intera Polisportiva andando in udienza dal Papa con i colori della nostra società e portandogli in dono un gagliardetto lo scorso maggio. Al Pontefice ha letto una sua poesia, come sempre in romanesco.

“Io mi aspettavo la macchina di servizio, ma non è stato così, e la mia emozione saliva sia perché ero stata scelta per rappresentare la squadra, ma soprattutto perché in quella macchina con la mia ‘scorta’ mi sono sentita non una detenuta, ma una giocatrice di calcio a 5 che andava in udienza dal Papa, e questo grazie anche a chi era con me, che mi ha trattato benissimo e con assoluto rispetto e professionalità: mi hanno dato fiducia lasciandomi spazio, e io ho cercato di dare il meglio di me e ricambiare il rispetto“.

Ed è quello che hanno sempre fatto vedere in campo le nostre ragazze, il rispetto e la gioia di mettersi in gioco.